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Caro Mucchetti ma quale negligenza sul ddl concorrenza, invece di ignorarle si legga le mie relazioni al Parlamento - Intervento di Antonello Soro

Intervento di Antonello Soro, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali ("L'Huffington Post", 7 maggio 2017)

SCHEDA
Garante per la protezione dei dati personali
Doc-Web:
7093763
Data:
07/05/17
Tipologia:
Interviste e interventi

Caro Mucchetti ma quale negligenza sul ddl concorrenza, invece di ignorarle si legga le mie relazioni al Parlamento
Intervento di Antonello Soro, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali
("L'Huffington Post", 7 maggio 2017)

Il senatore Muchetti mi chiama in causa per fare polemica con Matteo Renzi in merito al Ddl concorrenza e in particolare alla discussa norma sul telemarketing.Seguo per quanto possibile l'attività del senatore e voglio sperare che la sua correttezzanello svolgimento della funzione parlamentare sia maggiore di quella dimostrata comepolemista in questa circostanza.

Lascio al senatore gli apprezzamenti sulla miacompetenza nell'esercizio dell'attività di Garante e ai suoi elettori il giudizio sulla suanuova professione di politicante di nomina recente e sulla sua capacità di lettura di unprovvedimento legislativo.

Premesso che la mia valutazione di merito sulla discussa norma è stata largamentecondivisa dalle diverse parti intervenute nel dibattito pubblico, assicuro che saròdisponibile a confrontarmi con il senatore sull'impatto giuridico della stessa (al di là dellemigliori intenzioni dei proponenti) sul complesso dell'ordinamento in materia diprotezione dati.

Ma il Muchetti mi attribuisce un atteggiamento distratto, negligenterispetto al processo legislativo in materia di telemarketing. E questo è semplicemente falso. Sarebbe sufficiente che il senatore leggesse le mie relazioni annuali alParlamento, il resoconto delle mie audizioni nelle commissioni di merito o chiedessenotizie ai destinatari istituzionali, parlamentari e di governo, delle mie segnalazioni sultema. L'ultima, indirizzata, ben prima della proposizione in Aula del maxiemendamento 1.800 al Ddl concorrenza, ai ministri competenti in materia, ai relatori, ai presidenti dellacommissioni ottava e decima del Senato.

Quest'ultimo è il senatore Muchetti, a meno di un caso di omonimia.

In quella nota sostenevo, tra l'altro: "...Punto 4. In relazione alla proposta di modificadell'art. 130 del Codice rinvenibile anche negli emendamenti presentati al Ddl sullaconcorrenza volta a prevedere la possibilità da parte degli operatori e dei soggetti terzidi stabilire, con chiamate vocali effettuate con addetti, un "primo" contatto anche nonsollecitato con l'abbonato per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta oper il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale,condizionando tale chiamata all'esplicito consenso del destinatario al proseguimentodella conversazione (già in corso).Tale disposizione, ove introdotta nell'ordinamento,comporterebbe un importante pregiudizio per la protezione dei dati, la riservatezza e latranquillità individuale dei destinatari delle telefonate con operatore in quantoconsentirebbe la chiamata a contenuto promozionale in assenza del previo consensodell'interessato".

Naturalmente il senatore Mucchetti poteva non condividere le mie valutazioni ocomunque disattenderle. Ma non ignorare che ci fossero. Quello che è inaccettabile èche si tenti di attribuire ad altri la propria negligenza. E ancora più grave se questo vienefatto del tutto gratuitamente per ragioni di mediocre polemica partitica, alla quale sonoassolutamente estraneo.

Da cinque anni ho lasciato il Parlamento e l'attività politica e in questi anni nessuninterlocutore serio dell'Autorità ha mai trovato un solo atto informato a interessi di parte.

Difendo l'indipendenza del Garante con i provvedimenti e con la mia condottapersonale, per convinzione consolidata e non solo per il rispetto della legge.